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martedì 19 novembre 2013

Lily Allen: guarda il video di "Hard out there"

Era da tempo che non sentivamo parlare di Lily Allen. il suo ultimo singolo risale al 2010, era il quarto estratto dal suo secondo album che le ha dato la conferma a star internazionale e ha creato un attesa enorme il suo futuro prodotto discografico. Ebbene, eccezion fatta per qualche partecipazione sporadica ad altre hit, tra tutte quelle con T-Pain e P!nk, per tre anni non si è fatta più viva, ma ha pensato bene di costruirsi una famiglia e godersi per un pò il frutto del suo lavoro. 
L'attesa del suo ritorno, comunque, è già finita perchè nelle radio europee c'è "Hard Out There" il singolo del suo ritorno. Probabil,ente questo pezzo è solo un antipasto che anticipa l'album che uscirà l'anno prossimo.
Il titolo sta per “Quanto è dura là fuori”, intendendo per fuori il mondo dello show-business soprattutto per una donna. Infatti il pezzo suona come una critica molto ironica del nuovo trend che il mercato musicale mondiale sta prendendo e come molte delle popstar donne stanno prendendo una cattiva strada. Di esempi ce ne sono a bizzeffe, ultima in ordine di tempo Miley Cyrus, ma anche Rihanna, Britney Spears e tante altre.
Il riferimento del titolo è anche, in generale, molto probabilmente, alla fatica che deve affrontare una donna per avere successo nel mondo dello show biz. Una fatica che, siamo sicuri, moltissime farebbero al posto suo.
Fin qui tutto bene ma l'operazione messa in atto da Lily (già affrontata con ottimo successo da P!nk con la sua "Stupid girls" nel 2006)  rischia di sfociare nel trash a sua volta. A cominciare dalla musica, "Hard out here" è una semplice canzone pop/r'n'b nemmeno tanto originale ma comunque fedele al suo stile ironico e divertito. Nel ritornello però Lily abusa di vocoder e la voce, come anche la melodia, risulta un pò finta nella struttura.
Il limite si oltrepassa nel video. Nella clip la Allen prima si fa fare una dose massiccia di ritocchini da chirurghi estetici e poi è pronta a ballare circondata da un gruppo di ballerine di colore (per questo i critici l'hanno accusata di aver presentato un inaccettabile clip razzista) che si toccano e smuovono il sedere abbastanza volgarmente. Lily si limita a cantare, a seguire i consigli volgari del suo manager e a muoversi un pò goffamente ma vestita con una tuta di latex e truccata pesantemente. La domanda è: come distinguere una parodia che vuole provocare dalla reale messa in atto di una trovata trash? Fatto sta che da Lily ci aspettavamo molto, ma molto, meglio. La clip è visibile andando dopo il salto. 




Radio date: 15 novembre 2013

Voto: 5,5/10

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