Motti, eletto a Strasburgo nelle liste elettorali delle quattro regioni del Nord Est con 18.500 preferenze tra le fila dell'Udc con cui non aveva alcun rapporto, ha da anni la passione per il rock tanto da aver scelto di fare la sua campagna elettorale, che ha avuto un successo inaspettato, anche nelle discoteche organizzando concerti e rappando slogan elettorali. Una strategia vincente per Motti, proprietario di un gruppo editoriale e pubblicitario che fornisce mezzi di trasporto per i disabili: attivita' solidale che lo aveva gia' portato nel 2004 a dare vita alla Fondazione "Tiziano Motti" che si occupa di iniziative finalizzate alla tutela dei minori e delle donne.
E anche con la musica si da da fare per la beneficenza, il ricavato del primo singolo ufficiale di Tiziano Motti, andra' in beneficenza, come anche quello dell'album.
Il debutto parte con il singolo "La Verità", un pezzo pop/rock molto edulcorato nelle liriche e nel cantato (c'è anche un'accenno di rap). Un rock che si ispira molto (per non dire "copia") quello dell'ultimo Vasco Rossi e che co molto buonismo, affronta, il tema della politica e della funzione che dovrebbe svolgere, dire la verità e protegge l'interesse di tutti.
Si apprezza il fine benefico del progetto, ma "La verità" e Tiziano Motti sono, musicalmente, "non pervenuti", passabilissimi, senza futuro insomma.
Nel video una storia di doppia personalità (Tiziano intermpreta due lati differenti della sua persona). La clip è dopo il salto.