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domenica 11 maggio 2014

Eurovision Song Contest 2014: Conchita Wurst vince per l'Austria. Emma ventunesima.


Da poche ore si è conclusa anche quest'anno la finale dell'EuroVision Song Contest. Conchita Wurst, la rappresentante dell'Austria ha vinto la kermesse, contro ogni previsione e sbaragliando la concorrenza e i superfavoriti.

Possiamo dire che la vittoria sia meritata (anche se molti erano i paesi che musicalmente meritavano di pi la vittoria). La sua è stata una vittoria quasi simbolica. Conchita Wurst è, infatti, il nome d'arte di Thomas “Tom” Neuwirth, è una drag queen che ha conquistato tutti per il suo aspetto elegante e la sua barba. La sua canzone "Rise like a phoenix" non è di certo la migliore della gara, anche se l'esibizione e la sua voce ha migliorato il sound alla James Bond, del pezzo.
Tanti erano i validi avversari di Conchita: la Svezia di Sanna Nielsen, l'Ucraina di Mariya Yaremchuk, la Spagna di Ruth Lorenzo, la Gran Bretagna di Molly, l'Armenia di Aram Mp3, l'Ungheria di Andres Kallay Saunders. Tutti superfavoriti e tutti con brani al di sopra di "Rise like a phoenix, dal punto di vista musicale e, per dire così, radiofonico. E comunque tutti in Top 10.
E l'Italia? Per noi gareggiava una grintosa Emma con il brano "La mia città". Vestitino corto da antica romana, linguaccia impertinente e per la prima volta un brano pop/rock che si è incastrato bene tra tutti quelli presenti alla serata. Anche Emma era data per favorita (comunque sicuramente in Top 10) e invece... Emma è arrivata addirittura 21esima, stabilendo il peggior risultato di sempre dell'Italia all'Eurovision. La canzone a quanto pare non è stata apprezzata e purtroppo il risultato è quello che è, contro tutte le aspettative.
Comunque sia la serata di ieri non ha mancato di dare spettacolo con giochi di fuoco, piscine d'acqua, ologrammi, tappetini elastici e chi più ne ha più ne metta regalandoci una manifestazione come sempre sopra le righe ma allo stesso tempo stupefacente.
Quindi, l'appuntamento è l'anno prossimo in Austria(probabilmente a Vienna) per un'altra spettacolare edizione dell'EuroVision Song Contest.
Dopo il salto potete vedere il video di "Rise like a phoenix" della vincitrice Conchita Wurst e quello de "La mia città" di Emma.

domenica 19 maggio 2013

Eurovision Song Contest 2013: Emmelie De Forest vince per la Danimarca. Marco Mengoni settimo.

Come ogni anno in questo periodo anche quest'anno ieri sera si è tenuto a Malmo, in Svezia, il tradizionale appuntamento con lo show musicale più atteso e famoso di Europa, l'Eurovision Song Contest 2013.
L'anno scorso, a Baku, in Azerbaijan, la cantante svedese Loreen, aveva fatto furore, vincendo la kermesse, con la sua "Euphoria" e quindi per regolamento la versione 2013 si è tenuta a Malmo, una delle più grandi città svedesi. Come sempre lo spettacolo visivo e musicale non  di certo risparmiato: giochi di luce, pedane soprelevate, vestiti sgargianti e ballerini seminudi si sono alternati nelle performance dei 39 cantanti che si sono dati battaglia nelle tre serate dell'evento, due semifinali e una finale di ieri sera. Ci sono state tante canzoni di vario genere: dal dance pop/commerciale dell'europa del nord, alle ballate romantiche, alla musica etnica fino alla dance lirica tutta in falsetto della Romania. E come ogni anno, anche in questo, i pronostici l'hanno vista lunga: Emmelie De Forest, la piccola danese di "Only teardrops", brano pop con inserti celtici,  sbanca alle votazioni, stracciando i più grandi avversari come l'Ucraina (la bella e talentuosa Zlata Ohnevič di "Gravity"), arrivata terza, e l'Azerbaijan (Fərid Məmmədov con "Hold me"), secondo in classifica. Ma anche le favorite Russia (Dina Garipova con "What if, l'Adele russa) e la Norvegia (la biondissima Margaret Berger con "I feed you my love).
Menzione d'onore anche per Marco Mengoni, il rappresentante dell'Italia, fresco vincitore del Festival di Sanremo, che con la sua semplice esibizione de "L'essenziale" (non ha voluto sfarzo e coreografie durante la sua interpretazione ed ha cantato in italiano), arriva settimo, battendo nomi altisonanti come Anouk (Olanda), Cascada (Germania) e Bonnie Tyler (UK). In questo modo l'Italia conquista la terza top 10 in tre anni consecutivi di partecipazione e non è affatto poco.
Insomma tanta buona musica, tanto spettacolo e tanto senso di unione continentale hanno fatto di questo EuroFestival un imperdibile appuntamento annuale a cui nemmeno l'Italia può più rinunciare. Appuntamento quindi a Copenaghen per l'Eurovision Song Contest 2014.
Dopo il salto potete trovare i video di Emmelie De Forest e di Marco Mengoni.


domenica 27 maggio 2012

Eurovision song contest 2012: Loreen vince per la Svezia. Nina Zilli nona.

Baku 2012: Light your fire!Ieri sera si è svolta a Baku in Azerbaijan la 57esima edizione dell'EuroVision Song contest. L'italia, tornata in gara l'anno scorso con Raphael Gualazzi piazzandosi inaspettatamente secondo. Le aspettative per quest'anno anche per questo motivo erano molto alte. Ma lo erano soprattutto perchè a concorrere è stata chiamata Nina Zilli, uno dei volti emergenti della musica italiana. Nina ha più volte dimostrato di essere una capace artista, brillante, impeccabile vocalmente e dal carisma non indifferente. Nina ha scelto anche una canzone molto bella, la sua "L'amore è femmina", per l'occasione cantato in inglese misto ad italiano e con il titolo "Out of love", secondo singolo estratto dal suo album. Un pezzo orecchiabilissimo, non nella tradizione dance della  kermesse canora, in linea invece con l'andamento vintage di Nina e per tutti questi motivi con un alto potenziale di vittoria.
Invece così non è andata.
Si chiama Loreen (vero nome Lorine Zineb Noka Talhaoui) ed è svedese, seppure di origine marocchina, la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2012, con la bella "Euphoria", tipo esempio di eurodance. Era data per favorita da tutti i bookmakers e non ha disatteso le aspettative. Una vittoria schiacciante anche rispetto alla nazione seconda classificata, la Russia, che ha schierato furbamente un gruppetto di vispe nonnine che hanno cantato su una base dance-house, con l'unico obbiettivo di intenerire il pubblico. Il brano di Loreen ha tutte le caratteristiche per diventare una vera hit internazionale, e questa ragazza è dotata di una buonissima voce ed una forte sicurezza sul palco. Al terzo posto si è classificata la Serbia con Željko Joksimović.
Nina Zilli non ha avuto, invece, il successo sperato. La nostra rappresentante si è classificata solamente nona, anche a causa di molte nazioni “amiche” che non hanno purtroppo dato i punti che ci saremmo aspettati. Quella della Zilli è stata comunque un’ottima performance, pulita e accattivante, che non ci ha sicuramente fatto sfigurare e che avrebbe meritato maggior fortuna.
Stesso discorso per tanti altri bravi cantanti (Germania e Danimarca ad esempio) che si sono ritrovati alle ultimi posizioni. 
Complimenti dunque a Loreen e l'appuntamento, quindi, è per il prossimo anno a Stoccolma.
Dopo il salto i video di Euphoria di Loreen e di "L'amore è femmina (Out of love) di Nina Zilli.  

domenica 15 maggio 2011

Eurovision Song Contest 2011: Ell & Nikki vincono per l'Azerbaijan. Raphael Gualazzi secondo.


Ieri sera si è conclusa l'ultima edizione dell'Eurovision song contest (o Eurofestival). Questo è stata l'edizione del ritorno al concorso dell'italia, assente da 13 anni. Ma questa è stata comunque un'edizione delle sorprese. Vince infatti, sbaragliando la concorrenza l’Azerbaigian con la ballata "Running scared" di Ell & Nikki, duo composto appositamente per l’evento. Noi concorrevamo con la giovane promessa, vincitore dell'ultimo sanremo giovani, Raphael Gualazzi, che a dispetto alle previsioni iniziali, con la sua "Madness of love", raggiunge il secondo posto della classifica. Un risultato assolutamente positivo per il nostro Paese. Gualazzi era quasi certo al terzo posto, ma proprio negli ultimi secondi ha ottenuto punti importanti per arrivare direttamente alla medaglia d’argento.
Entusiasmo per una canzone giudicata troppo “difficile” per un festival così commerciale e pop ma che è riuscita a battere anche l’Inghilterra, data per favorita per il grande richiamo dei Blue. Invece, la scelta di Gualazzi è stata coraggiosa ma ha premiato. Il livello medio delle canzoni in gara era in effetti discreto, con pezzi facili da ricordare e altamente orecchiabili ( vedi la vincitrice . Soprattutto pop, dance e qualche ritmo etnico molto velato. Quello che però di più colpisce soprattutto a noi italiani che non siamo abituati alla gara, è lo spettacolo creato al di là delle canzoni vere e proprie. Coreografie, video dietro i cantanti e scenografie scoppiettanti hanno reso il tutto gradevolissimo e molto accattivante. Insomma l'eurofestival l'ha vinto una canzone che merita (anche se non proprio la migliore), Gualazzi ha tenuto in alto il nome della musica italiana e lo spettacolo è stato assicurato. Appuntamento all'anno prossimo in Azerbagian. Dopo il salto il video dei vincitori e quello di Gualazzi.