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martedì 18 febbraio 2014

Bruce Springsteen: video di "Just like fire would"

Il disco "High Hopes", il 21esimo della lunga carriera del boss Bruce Springsteen, è riuscito nell’impresa di conquistare le vette delle classifiche di mezzo mondo (basti guardare quella inglese, quella italiana e quella americana) e Bruce Springsteen ha pensato bene di festeggiare rilasciando un nuovo singolo dopo la title-track.
La scelta è caduta su "Just Like Fire Would", cover del brano del 1986 inciso originariamente dalla band australiana dei The Saints; nel pezzo compare anche Tom Morello alla chitarra, recente collaborazione ben presente in gran parte di questo nuovo disco di Bruce Springsteen. Lo stile di Springsteen è sempre lo stesso e riconoscibile: rock puro ed energico con un occhio alla melodia.
All’inedita cover di "Just Like Fire Would" è stato anche accompagnato un video molto springsteeniano; guardatelo dopo il salto.


sabato 2 giugno 2012

Bruce Springsteen: video di "Rocky Ground"

Rocky ground” è il nuovo singolo estratto dall’ultimo album di Bruce SpringsteenWrecking ball”, è stato additato dai puristi come un tradimento, a causa probabilmente di quei 20 secondi rappati da Michelle Moore che si sentono a metà del brano. Il rap in effetti rappresenta una vera novità nel repertorio musicale dell’autore di Born in the U.S.A. Ma il bello è che non stona per niente.
In "Rocky Ground" piuttosto emergono in egual misura le due sfaccettature del Boss, quella più carica e rock e quella più pacata e intimista, fondendosi in un brano intenso e molto particolare.
Il testo è però religiosissimo, utilizzando l’espediente tutto a stelle e strisce di riprendere passi biblici per adattarli alla vita quotidiana, crisi economica in primis, nell’indissolubile commistione di Dio e America.
A questi aspetti si affiancano le riflessioni ora sussurrate ora gridate in sottofondo del Boss, magistralmente accompagnato da un coro di voci femminili in un contesto di forte epicità malinconica.
Il video poteva essere migliore però: girato tutto in bianco e nero ci mostra una serie di immagini di strade desolate e tristi, intervallate da disegni e scritte che parlano di Dio. La clip la potete trovare dopo il salto.

mercoledì 15 febbraio 2012

Bruce Springsteen: guarda "We take care of your own"

«Ho vissuto la maggior parte della mia vita da musicista a misurare la distanza tra il Sogno Americano e la sua realtà».
Questo è l'autoritratto a parole di Bruce Springsteen, calzante alla perfezione e ormai un po’ datato ma ancora oggi attuale.
Bisogna attendere ancora fino al 5 marzo per poter ascoltare “Wrecking Ball“, il nuovo album del Boss con l’immancabile E Street Band.
Il primo singolo scelto per fare da apripista all’LP, "We Take Care Of Our Own", si inserisce alla grande nel concetto sopra espresso dal cantautore, accogliendo al suo interno tutto quello che potreste aspettarvi da una canzone del “ragazzo” di Asbury Park, NJ. Nel brano, come facilmente intuibile anche dal titolo, si esprime ancora una volta il personalissimo patriottismo del Boss, ovvero sempre a testa alta ma con gli occhi e il cuore ben attenti alle realtà più difficili del Grande Paese.
Così, si inseriscono la batteria possente e la sua sola voce che si mescola con la chitarra, con il coro gospel in coda e il controcanto dei sintetizzatori. Il tutto per una canzone ovviamente dallo stile riconoscibilissimo e impeccabile in questo senso.
La clip che accompagna il pezzo, rigorosamente in bianco e nero, vede sovraimpresse le frasi del testo, con in sottofondo le immagini di Springsteen che suona la sua immancabile chitarra. La location scelta sembra essere un vecchio stabile in disuso in periferia, in cui The Boss è accompagnato solo dalla sua sei corde e un ampli. Per vederlo vi rimandiamo dopo il salto.