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Visualizzazione post con etichetta indie. Mostra tutti i post
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domenica 25 gennaio 2015

Verdena : video di "Un pò esageri"


I Verdena sono tornati. Dal 9 Gennaio è in radio “Un po’ esageri“, il primo estratto dal nuovo disco “Endkadenz Vol.1“, che uscirà il 27 gennaio. Come hanno annunciato gli stessi Verdena, dopo questo primo volume ne uscirà un secondo entro l’inizio dell’estate.
E' un pezzo particolarmente potente, un rock duro ma anche melodico, che si ispira al rock british. Un ritorno coi fiocchi insomma, in attesa di sentire cosa hanno per noi con il resto del disco e con la seconda parte. 
Distorsioni e psichedelia sono al centro del video che li vede esibirsi con, appunto, questi effetti visivi che aggiungono poco o niente al messaggio. 

martedì 20 gennaio 2015

Natas loves you: video di "Got to belong"

I Natas Loves You arrivano un pò da tutto il mondo (si sono ritrovati a scuola in Lussemburgo) ma il loro background è ben diverso e particolare.
Cosmopoliti, ecco come definirli: due Francesi, un Finlandese, un Americano ed uno Spagnolo formano questo sorprendente quartetto pop che una volta trasferitosi a Parigi ha trovato la strada del successo, in fortissima ascesa in Francia, mentre muovono i primi passi nel resto del vecchio continente.
Il primo singolo ad essere pubblicato a tiratura europea è “Got to belong” tratto dall’imminente album di debutto "The 8th Continent" in uscita Marzo.
Tra le ispirazioni della band c’è il pop francese moderno ma anche i Phoenix e le sonorità dance dei Daft Punk, il funk, una spruzzata di elettronica compongono un sound compatto e leggero. ERd è qui che si colloca il singolo "Got to belong", un onesto esempio di pop/rock indie con varie contaminazioni, come detto.  
Il video del singolo “Got To Belong“ li vede eseguire la loro canzoni in varie ambientazioni diverse tra loro. 

venerdì 16 gennaio 2015

Noel Gallagher: guarda "Ballad of the mighty I"

Il 2 Marzo il nuovo gruppo dell'ex Oasis Noel Gallagher pubblicherà un nuovo album. Il disco, intitolato "Chasing Yesterday", è anticipato da "Ballad Of The Mighty I", oltre che dal primo singolo, "In The Heat Of The Moment".
La band, i Noel Gallagher's High Flying Birds, manca dalle scene da quattro anni: l'omonimo album debutto risale ormai al 2011.
Noel ha voluto alla chitarra in questo brano il suo grande e storico amico Johnny Marr degli Smiths che a definito il pezzo come uno dei più belli mai scritti da Noel nella sua fenomenale carriera. Ed in effetti il pezzo è bello: un ritorno quasi alle origini per Noel con un bel singolo rock indie molto malinconico ma anche orecchiabile e radiofonico in cui la sua voce è finalmente ben usata. 
Nel video lo vediamo per le strade grigie della sua Londra per poi impugnare la chitarra ed esibirsi. Guardatelo nella clip qui sotto. 






Radio date: 16 gennaio 2015


Voto: 5/10

sabato 10 gennaio 2015

Kodaline: video di "Honest"


I Kodaline sono una rock band irlandese formata da Steve Garrigan, Mark Prendergast, Vinny May e Jason Boland. Il 14 giugno 2013 hanno rilasciato il debut album "In a Perfect World", che ha primeggiato in Irlanda, è arrivato fino al secondo posto in Scozia, al terzo posto nella UK, ottavo in Olanda ed in settima posizione negli Stati Uniti. 

Ora il gruppo è pronto a pubblicare il nuovo lavoro, che conterrà dodici tracce inedite nella versione standard, e sedici in quella deluxe.
"Honest" è il nuovo singolo, primo estratto dal secondo disco del gruppo di Dublino che vedrà la luce il 13 febbraio e che si intitolerà "Coming Up For Air".
Il pezzo è un bel brano pop/rock con qualche venatura indie, molto ritmato e orecchiabile. Sicuramente sarà una conferma del successo per la band ma non è, tuttavia, così potente da farli conoscere anche in territori dove il loro nome non dice nulla, come l'Italia, per l'appunto. Staremo a vedere. 
L’inedito è accompagnato dal video ufficiale che li vede esibirsi per strada di sera e raccontare un amore libero tra due ragazzi. La clip è visibile qui sotto. 


martedì 23 dicembre 2014

Chadwick Stokes: video di "Our lives out time"


Chadwick Stokes nasce come progetto solista di Charles Stokes Urmston, voce e frontman degli State Radio, trio all’attivo nella scena alternative degli USA dal 2002. Chadwick Stokes non è il classico artista. Chadwick Stokes suona in due band indie decisamente famose in USA (Dispach e The State Radio), band in grado di suonare a New York al Madison Square Garden. "The Horse Comanche" è il titolo del suo terzo album solista (il primo dal titolo "Simmerkane II" risale al 2011), che in Europa uscirà il 23 Febbraio, e conterrà 10 tracce, tra cui il primo singolo rilasciato un paio di giorni fa: "Our Lives Our Time".

Il brano mette insieme i mondi più disparati da quello del cantautori surfisti come Jack Johnson (folk/rock) al cantautorato ispirato di Eddie Vedder fino all'impegno di Michael Franti, allegro e scanzonato.
E' questo il mix tutto originale di "Our lives our time", a cui si aggiunge anche una goccia dell'indie rock tipico sia dei Dispatch che dei The state radio. 
Nel testo del singolo Chad sembra un po’ arrabbiato, cosa che non si direbbe invece viste l’allegria e la leggerezza che riesce a trasmettere con la sua musica. 
Il video del brano riprende il tema allegro con tanti ragazzi (che poi sono sempre gli stessi) che ritornano in un lungo piano sequenza ambientato in un campo da basket cittadino. Per vederlo andate dopo il salto. 

lunedì 8 dicembre 2014

Ibeyi: video di "Mama says"

Le Ibeyi sono due gemelle diciannovenni franco-cubane, Naomi e Lisa-Kainde Diaz. Sono figlie del compianto percussionista cubano Anga Diaz. Naomi suona gli strumenti a percussione, Cajon e Batas, mentre Lisa è una pianista. Insieme riescono a combinare pop moderno e influenze elettroniche con sonorità tradizionali della cultura Yorùbàn del padre. Il duo ha da poco reso noto che il loro disco d’esordio, intitolato semplicemente "Ibeyi" verrà pubblicato il 17 Febbraio. 
Ad anticipare il prodotto 'è il primissimo singolo, "Mama says". Viena da classificarla come una ballad ritmata, ma è molto di più. Dentro c'è tutta la passione per la loro tradizione, per la loro musica e per tutto ciò che Naomi e Lisa fanno. Arrangiamenti sopraffini e una voce sempre pulita e allo stesso tempo piena di pathos completano la descrizione di "Mama says", un singolo perfetto per far conoscere la loro musica anche se sicuramente non raggiungendo tutti. 
E nel video le due ragazze mettono in scena tutto ciò, risultando unite, appassionate e fragili. VI lasciamo guardare il video del singolo continuando a leggere. 



domenica 7 dicembre 2014

Colapesce: video di "Maledetti italiani"

Colapesce, al secolo il siciliano Lorenzo Urciullo, torna a farsi sentire dopo una lunga pausa. E lo fa con un brano che è allo stesso tempo un manifesto programmatico, una dichiarazione di appartenenza e un atto d’accusa: verso se stesso e verso il suo e nostro paese. 
"Maledetti italiani", questo il titolo del brano, è il primo estratto da un album che vedrà la luce nel 2015 e di cui ancora non si conosce il titolo. "Maledetti italiani è un brano di denuncia, e, quindi, si va a soprassedere sulla scarsità in termini di melodia, arrangiamento e vocalità, tutti tralasciati dall'autore a favore del messaggio raccontato. 
A rendere ancora più efficace il messaggio della scrittura di "Maledetti italiani" è il video. Nelle immagini scorre la rappresentazione del rapporto di amore e odio degli italiani con l’Italia stessa e con le figure che hanno avuto un ruolo importante, nel bene e nel male, nella sua storia recente. Politici, personaggi dello spettacolo, artisti, sportivi, intellettuali e soubrette, alcuni hanno contribuito a costruire la grandezza del Paese, altri hanno raccontato i suoi fasti o le sue cadute, ma (molti) altri ancora hanno causato l’inarrestabile decadenza di questi anni, l’inesorabile buco nero che risucchia le nostre energie e poco ci restituisce indietro.Dentro ci sono tutti, da Roberto Benigni a Suor Cristina, da Berlinguer a Pasolini. Per il video vi rimandiamo a dopo il salto. 



lunedì 24 novembre 2014

Belle & Sebastian: video di "The party line"

Il 19 Gennaio uscirà il nuovo album della band scozzese dei Belle & Sebastian, "Girls in peacetime want to dance"; il loro non album in carriera verrà pubblicato anche su doppio vinile e in box set in edizione limitata (ancora su vinile) con quattro dischi con bonus track, "extended mix" e un poster.
Un primo assaggio di questo nuovo materiale arriva nella forma di un brano intitolato "The party line".
Si tratta di una canzone bella ritmata che vede i Belle & Sebastian flirtare con un sound funky, disco e tropical. Infatti la band di Glasgow propone in questo brano un sound differente dal solito indie-pop melenso, con uno più tendente all'electro-pop anni '80.
La clip per "The Party Line", diretta dai due registi canadesi Leblanc e Cadmore e dal coreografo Robert Binet, descrive l’allegra serata di un gruppo di ragazzi, in contrasto col senso di solitudine di una di loro. Per vederlo continuate a leggere. 


venerdì 21 novembre 2014

Cronaca e preghiera: video di "Condominio"

Il nome della band, ma anche del disco, è Cronaca e Preghiera, e se uno si concentrasse sulla seconda parte del nome penserebbe a una band di Christian Rock.
Ma non è così: la band formata da Giuliano Billi, Francesco Salvadori, Ljubo Ungherelli e Vanessa Billi si occupa nei testi della realtà circostante con una certa dose di cinismo.
Il loro è un  rock medio, marcato e  moderno, corrotto da insinuazioni elettroniche e punk. Ci sono molte idee nell’esordio di Cronaca e preghiera, e ribollono tutte nel calderone multiforme che è l’album. 
"Condominio" si articola tra ritmi new wave, elettronica, rock e punk. Il tutto condito con testi espliciti e spregiudicati. Chitarre dal sound malsano e synth oscuri si fondono a liriche crude e sarcastiche che tratteggiano lo squallore della sopravvivenza quotidiana ed enfatizzano la vita solitaria ai margini della città.
Il video è il racconto del secondo avvento allucinato di Gesù Cristo nella periferia di una grande città. L’incontro con una moderna Maddalena lo trasformerà da vittima sacrificale del male dell’umanità a carnefice corrotto. Quasi interamente girato in un appartamento, le atmosfere claustrofobiche e violente amplificano le liriche pungenti e il sound diretto della band. Il video è visibile dopo il salto. 

martedì 18 novembre 2014

The Panicles: video di "Simplicity"


La band dei Panicles è composta dal 2011 da Carlo "Mad-Eye" Badanai alla batteria, Mattia "Met" Sarcetta al basso e Michele "Mik" Stefanuto (voce e chitarra). Provenienti dalle provincia di Venezia, hanno una età compresa tra 26 e 29 anni.

I Panicles portano poi il loro rock'n'roll scarno e passionale in giro per Danimarca, Slovenia, Inghilterra oltre che per il nord est italiano e suonano come suppoter per i concerti di Verdena, Ministri, Motel Connection e Bandabardò.
La band con il passare del tempo sviluppa un suono più meticcio che mescola colori rock vintage (The Rolling Stones, The Who, The Doors) ad altri tendenzialmente odierni (Arcade Fire, U2, Muse, Killers, Kings Of Leon).
Nel 2011 il loro sogno cresce con una mini tournèe in Inghilterra, e proprio in quella occasione registrano il primo EP ufficiale presso gli Abbey Road Studios. Nel 2012 pubblicano il loro primo EP ufficiale "L'alba è l'ora migliore per tornare".
Adesso i The Panicles tornano con "Simplicity", il singolo in lingua inglese che anticipa il nuovo album
Il brano si scaglia contro le complicazioni che si auto-infligge l’umanità che solo il ritorno alla semplicità potrà salvare. Inoltre la band in concomitanza con l’uscita del singolo lancia un’App gratuita che permetterà, direttamente tramite una o più fotografie scattate con il proprio smartphone, a nuovi e vecchi fan di essere coinvolti nella realizzazione della copertina per l'album della band "Simplicity: the universe (extended)" che uscirà entro fine anno.
Il testo di Simplicity vuole essere crudo, emergono con frasi nette concetti riguardanti la nostra società in declino, schiacciata dalla sua stessa struttura. LA canzone è un indie rock dal gusto molto internazionale, un bel rock potente e incisivo con una melodia che funziona in tutti i sensi (non solo per i live).
Il video del brano è stato realizzato in Canada ed è animato. Protagonista è una fenice che risorge grazie ad un vecchio saggio, ed entra nel sole per trasformarsi in cometa, per eliminare le complessità, il grigiore delle fabbriche senza senso e il traffico di un mondo immaginario. Guardatelo dopo il salto.

sabato 15 novembre 2014

Hozier : video di "Take me to church"

Nella classifica dei singoli più ascoltati in Europa nell'ultima settimana in chiusura è apparsa una canzone che nuova non è: "Take Me To Church" di Hozier. Il brano è stato pubblicato originariamente un anno fa e lentamente, ma con costanza, è entrato nel cuore degli ascoltatori, fino alla consacrazione in Europa e alla pubblicazione negli Stati Uniti.
Lui si chiama Hozier, è un cantautore, viene dall’Irlanda, ha capelli lunghi e un fascino tenebroso. Ha anche intenzione di imporsi sulla scena musicale internazionale con il suo indie gospel e i passi compiuti finora sono piuttosto azzeccati. Il barbuto giovanotto ha debuttato ai vertici della classifica inglese e americana e della natia Irlanda e adesso si prepara ad approdare nel Bel Paese. E anche in Italia presto uscirà l’album che porta il suo nome, "Hozier": la data è il 16 gennaio. Da venerdì 14 novembre sarà in rotazione radiofonica il singolo "Take me to church".
"Take Me To Church" è una metafora della fine di un amore, come ha spiegato lo stesso Hozier: è stata scritta immediatamente dopo la rottura con una delle sue fidanzate del passato.
"Ho trovato l'esperienza di innamorarsi o essere innamorati simile ad una morte, la morte di tutto. Ti guardi mentre muori in un modo meraviglioso, e sperimenti per un momento brevissimo, se ti guardi per un momento attraverso i loro occhi, che tutto ciò che pensavi di te se ne va. In un senso di morte e resurrezione."
A ciò si aggiunge un video in bianco e nero veramente bellissimo e toccante, che porta la metafora religiosa all'estremo contro l'omofobia imperante, raccontando la storia violenta di un amore omosessuale impossibile. Emotivamente fortissimo, davvero commovente, il video di "Take Me To Church" rispecchia perfettamente le parole e gli stacchi della canzone. Lo potete vedere subito dopo il salto.

Royal Bravada: video di "Black bones"


Fortemente influenzato dal brit-pop e dall’indie-rock dei 2000, il progetto Royal Bravada nasce nel 2012 in quel di Monza con la pubblicazione dell’EP “Black Bones”.

Dopo un anno di duro lavoro, dopo aver condiviso il palco con band come i Ministri, i Royal Bravada presentano il loro primo album omonimo: la colonna sonora di una generazione giovane, travolgente, impulsiva, sregolata, che ama ballare, cantare, ridere e piangere.
Loro si descrivono così: 
"Royal come regale, Bravada come arrogante spavalderia. Royal Bravada è difficile da spiegare. È un ossimoro. Royal è Doctor Jekyll. Bravada è il nostro spirito incontrollabile e un po' folle, il nostro Mr. Hyde.”
"Royal Bravada" è il titolo del disco anticipato dal singolo "Black bones". Black Bones" scimmiotta un po' la hit gli Arctic Monkeys: è un onesta canzone indie-rock ritmata e ballabile, moto energica e sicuramente un successo durante i live. Proprio perchè sembra qualche di già sentito, invece, non riesce a coinvolgere pienamente. Comunque l'intento è chiaro: far divertire l'ascoltatore.
Il video viene spiegato dalle stesse parole dei Royal Bravada: 

"Quando giri un video nella cantina di fiducia e prendi un sacco di botte da un sacco di ragazze, capisci subito che il risultato potrà essere più simile a un B movie piuttosto che a un corto di David Lynch.
Ma è questo il punto: noi crediamo che "Black Bones" sia un pezzo che fa muovere e divertire. E con quell’arrogante spavalderia che ci contraddistingue incassiamo schiaffi con dignità, saltando e sudando tra la gente.
Black Bones sono le sbarre dietro le quali ci sentiamo noiosamente al sicuro. Noi questa gabbia vogliamo farla saltare. Ne prendiamo e ne prenderemo tante, ma il gioco vale la candela.
Forse Black Bones è il nostro modo di prenderti a pugni col suono?
Forse Royal Bravada è il nostro modo di dirti che ti vogliamo bene?
Pensaci e intanto magari alza il volume, and join us."
Quindi non rimane che continuare a leggere per vedere il video.


lunedì 10 novembre 2014

Limes: video di "Tunng"


Esce "Tunng", il primo singolo della band triestina Limes, estratto da "Slowflash", il loro album di debutto.
I Limes sono Mauro Mercandel (voce, chitarra), Piero Metullio (basso), Matteo Bologna (percussioni). Testi a cura di Piero Metullio, Mauro Mercandel. Il progetto Limes nasce nel 2009 dall’incontro di tre giovani musicisti della scena indipendente triestina. Limes, dal latino “confini”, afferma l’attitudine di chi ha sempre vissuto a stretta vicinanza con barriere di ogni genere e natura, cercando la maniera di scardinarle. La loro musica mescola le influenze derivanti dal rock più viscerale ed energico, alle melodie del pop.Nel 2010 hanno prodotto il loro primo EP “Essential” che li ha portati ad esibirsi sul palco dell’Heineken Jammin Festival e ad aprire i concerti per Motel Connection e Mojomatics.
L’album d'esorido è uscito il 30 settembre. “Slowflash” esplora sonorità mature ed elaborate, affiancando una scrittura dei testi introspettiva e ricercata.
Raccontano i Limes:
“"Tunng" è un animale immaginario, schivo, un fuggitivo misterioso le cui sembianze sono tutte da immaginare. È l’emblema delle inquietudini che ogni persona nasconde nel suo inconscio, da qui la scelta di girare un video dalle atmosfere cupe, inquiete, indefibibili. Abba Zabba ci ha dato una mano notevole, anche con gli arrangiamenti. Avevamo già realizzato un ep con cinque canzoni, ma questo album è più nostro, abbiamo fatto un lavoro più di ricerca. Il genere è un rock abbastanza virato al pop, più ricercato in certi suoni, un po' alla Radiohead. Credo possa piacere a persone che seguono anche generi diversi. Abbiamo seguito i nostri gusti senza prestare attenzione a quello che va di moda. È un album più adulto».
“Tunng” racchiude un’attenta riflessione sul velocissimo flusso degli eventi. Sonorità vicine tra loro e delicate, al contempo, accompagnano un testo ipnotico e ripetitivo. Un buon singolo indie-rock che , sebbene non abbia speranza nel mercato italiano, potrebbe contare in quello britannico e in quello middel-europeo.
Per il singolo si è scelto un video di accompagnamento, ipnotico, cupo e volutamente grezzo. Per vederlo andate dopo il salto.


sabato 8 novembre 2014

Bring me the horizon: guarda il video di "Drown"


I Bring Me The Horizon proseguono la loro pionieristica ricerca musicale, con l’obiettivo di far arrivare al grande pubblico i loro distintivi inni metal attraverso il nuovo singolo, "Drown", in tutte le radio europee dal 31 Ottobre. 
I britannici BMTH si sono stabilmente affermati sulla scena internazionale con la pubblicazione del loro ultimo album "Sempiternal", acclamato dalla critica, che ha venduto oltre 450mila copie raggiungendo la 1# in classifica in Australia, la #3 in UK e la #11 in America. Ora Oli Sykes (voce), Lee Malia (chitarra), Matt Kean (basso), Matt Nicholls (batteria) e Jordan Fish (tastiere) ritornano con questo inno rock al contempo potente e melodico, che il singolo "Drown", un assaggio di quello che ci aspetta con il nuovo album.
“Drown”, con un metal ricco di grandi inni da stadio, è destinato a lanciarli ulteriormente nella stratosfera o a farli conoscere in territori come l'Italia in cui ancora sono una band di nicchia. 
Il video, che parte giocando su un contrasto evidente: l’abbigliamento del gruppo ricorda quello dei 5 Beatles, l’ambientazione è dichiaratamente anni '60, ma la musica di ‘Drown’ scompiglia l’apparente atmosfera patinata. Durante l’esibizione inoltre un componente del gruppo si trasformerà in un licantropo.
Guardate il video di "Drown" subito dopo il salto. 


venerdì 31 ottobre 2014

Blastema: video de "I morti"


"I morti" è il nuovo singolo dei Blastema ed è anche il pezzo che anticipa il nuovo progetto della band che uscirà nella primavera.
Questo nuovo album seguirà "Lo stato in cui sono", uscito nel 2012 in occasione della loro partecipazione al festival di Sanremo nella categoria Giovani. Questa rock band italiana, formatasi nel 1997, ha conosciuto il successo solo di recente, a Sanremo appunto.
"I morti" è un brano che nasce dai tanti e differenti ascolti elaborati in questi anni dalla band romagnola, che continua idealmente il lavoro iniziato in termini di sintesi stilistica, nel precedente “Lo stato in cui sono stato”.
Il singolo è un bell'esempio di indie rock elettronico, abbastanza orecchiabile e ben interpretato e prodotto. Un buon brano insomma, cupo ma energico. 
Il cantante della band Matteo Casadei spiega così il video de "I Morti":
"Girare questo video è stato piuttosto semplice: niente indicazioni, niente canovacci, niente sovrastrutture significative, solo noi, il brano e l'interpretazione spontanea dettata dall'ascolto. Volevamo ritrovarci al di là del ruolo, al di là dell'interpretazione, oltre la rappresentazione: volevamo semplicemente essere i vivi.”
Il filmato è disponibile dopo il salto. 

lunedì 20 ottobre 2014

Kasabian: guarda "Bow"


"Bow" è il nuovo singolo estratto dal quinto album dei Kasabian, "48:13". Il brano, interpretato da Sergio Pizzorno, è stato dedicato al pubblico e alle radio italiane. Una vera e propria “dichiarazione d'amore” che la band di Leicester ha voluto fare all'Italia, ulteriore dimostrazione del legame che da sempre lega Sergio, Tom, Chris e Ian al nostro Paese.
“Bow” riprende la tradizione delle ballate rock dei Kasabian che già con "Goodbye Kiss" erano arrivati ai vertici della classifica radio italiana. E quindi, ecco un altro brano che probabilmente porterà i Kasabian ai vertici delle chart radiofoniche italiane. 
Il testo di “Bow” dei Kasabian parla di un amore non corrisposto dove una delle due parti annuncia la fine del legame.
Nel video il primo piano di Sergio che canta con trasporto e, in altre scene, a bordo si una moto da corsa. Se volete vedere il video vi basta continuare a leggere.

lunedì 13 ottobre 2014

Tv on the radio: video di "Happy idiot"

A tre anni da "Nine Types Of Light" ecco che torna la band americana Tv On The Radio, in procinto di pubblicare "Seeds", il nuovo album, previsto per il prossimo 18 novembre.
"Happy idiot" è il nuovo singolo. Un 'onesta canzone indie-pop abbastanza potente per essere ricordata dopo il primo ascolto, ma che non riesce ad aggiungere niente di particolare al già vasto repertorio dei TV in the radio. 
La clip, diretta da Danny Jilenek con soggetto scritto dal comico Jake Fogelnest, vanta la partecipazione dell'attore statunitense Paul Reubens, noto ai più per aver interpretato il personaggio di Pee-wee Herman nella serie televisiva "Pee Wee's Playhouse" (in onda nella seconda metà degli anni '80), e della modella Karen Gillian. Reubens, nel video di "Happy idiot", interpreta il ruolo del protagonista, un pilota automobilistico che finisce per essere risucchiato nella pazzia.
Ha raccontato il frontman dei Tv On The Radio, Tunde Adebimpe;
"Paul mi ha raccontato di essere stato un fan della nostra band, e mi ha detto che gli piaceva l'idea del video, è stato fantastico poter lavorare anche con Karen Gillan, una grande persona. Ci siamo divertiti molto nel realizzare questo video e apprezziamo molto il risultato finale. Penso, anzi spero, che piacerà anche ai nostri fan".
Il video fa riferimento alla serie tv animata degli anni '60 Speed Racer e al film del 1971 Vanishing Point. Per vederla vi rimandiamo a dopo il salto. 


domenica 12 ottobre 2014

Royal Blood: video di "Ten tonne skeleton"

I Royal Blood, il duo britannico di Brighton composto dal cantante/bassista Mike Kerr e dal batterista Ben Thatcher, entrano direttamente al numero uno della classifica inglese con il loro album omonimo di debutto raggiungendo il più alto numero di vendite in UK per una band rock al debutto in tre anni.
E quindi, perchè non farsi conoscere anche nel resto d'Europa? In Italia l’album di debutto del duo britannico è uscito il 23 settembre, ed è già stato anticipato da un singolo uscito lo scorso Marzo.
Mentre, il secondo estratto, “Ten Tonne Skeleton”, è in radio da venerdì 5 settembre.
Nonostante siano solo in due, dal vivo i Royal Blood sono una potenza sonora, come testimoniano le loro esibizioni recenti. Il loro rock è un puro alternative/indie rock potente e abbastanza orecchiabile per le radio. Una combinazione sicuramente vincente, che ha fatto la fortuna di molte band del genere. Il singolo si preannuncia un successo in Europa, anche se per l'Italia la si vede dura. 
Una cupa storia con al centro un efferato crimine è al centro del video di "Ten tonne skeleton". Clip disponibile continuando a leggere. 

sabato 4 ottobre 2014

Weezer: video di "Back to the shack"


Stanno per tornare gli Weezer, una 

delle band che ha fatto la storia del pop-rock americano degli ultimi 20 anni. Mancavano all’appello da quattro anni (nel 2010 uscì “Death to False Metal”) ma ora sono pronti a tornare  con “Everything will be alright in the end”, album che vede il ritorno in console dello storico produttore Ric Ocasek, considerato il vero artefice del “suono Weezer” immortalato in album come l’omonimo esordio del 1994 o il successivo “Pinkerton”.
Nell’attesa di rilasciare il nuovo album la band ha reso noto il primo singolo estratto “Back to the shack”, nelle radio da circa un mese. 
Rock chitarrstico al 100% con la voce di Rivers Cuomo in evidenza e la sezione ritmica che poiacerà ai fan e renderà nel live.  Non c’è nulla di nuovo nella musica dei Weezer e mai c’è stato nemmeno nel periodo d’oro della band californiana, ma sono in pochi a saper scrivere canzoni indie/rock semplici ed efficaci come questa.
"Back To The Shack" è accompagnato da un video che come sempre mostra la vena ironica e divertita dei Weezer: stavolta suonano in concerto nientemeno che sulla Luna, senza tute da astronauta e con un'aria estremamente compiaciuta mentre giocano con l'assenza di gravità. Il video lo potete vedere dopo il salto. 


lunedì 29 settembre 2014

Gambardellas: video di "One in a million"


La band dei Gambardellas, formata da Mauro Gambardella (batteria, voce), Glenda Frassi (chitarra, cori) e Grethel Frassi (tastiere, cori) è reduce da un'estate ricca di soddisfazioni live. 
Questo tour estivo ha rappresentato un traguardo importante per i Gambardellas, al punto che il trio ne ha raccolto diversi estratti tra live e backstage nel recente video di "One in a Million", il secondo singolo tratto da "Ashes", uscito lo scorso febbraio e con cui abbiamo imparato a conoscere questo gruppo italiano ma che musica che di italiano non ha nulla. 
"Ashes" segna un importante punto di svolta per la band che, primo tra tutti, da semplice progetto musicale intrapreso da Mauro diventa una band a tutti gli effetti con l’ingresso di Glenda e Grethel. In "One in a million" il sound si fa più scuro e più scarno: non si ritrovano più i suoni garage rock, ma un testo più critico e di denuncia, con ambientazioni più cupe e profonde che si rispecchiano anche nell’immagine della band. La canzone è un frenetico indie rock dalle atmosfere british, validissima dal punto di vista della produzione e dell'arrangiamento.
La clip di “One In A Million” racchiude spezzoni live e dal backstage del recente "Ashes Summer Tour 2014", tra cui la performance come unica band italiana del "Woodstock Poland", una delle più importanti rassegne indie europee.
Lo potete vedere andando dopo il salto.