La canzone, scritta dalla cantautrice Roberta Di Lorenzo, è cantata in collaborazione con Hevia, il famoso suonatore di cornamusa asturiana che torna così sulle scene musicali internazionali dopo quattro anni di assenza. Hevia è uno degli artisti più apprezzati del panorama folk internazionale, grazie al successo riscosso dai suoi tre album, che hanno venduto milioni di copie in oltre 40 paesi.
Con queste parole i Sonohra raccontano il brano “Si chiama libertà”:
Con queste parole i Sonohra raccontano il brano “Si chiama libertà”:
“La vita è un viaggio e la musica, nostra compagna fedele, le dà forma. Il nostro primo singolo vuole esprimere l'ondata di nuovo che arriva come bisogno di cambiamento. La crescita prevede tutto questo: nuovi orizzonti, la scoperta di nuove città, di nuove visioni e la conquista della libertà nel senso ampio del termine”.
Dalle collaborazione sopra citate ne segue che il pezzo si inoltra in territori a metà strada tra folk e cantautorato pop, in un mix davvero efficacie, originale ma probabilmente non sufficiente ad un futuro successo in classifica. Staremo comunque a vedere.
Girato a Matera, ambientato nel Parco delle Chiese Rupestri, vede i due fratelli con un look più maturo e meno adolescenziale, girare tra i famosi sassi del luogo accompagnato dalla magica cornamusa di Hevia, e da alcune scene abbastanza toccanti di persone che percorrono le vie scoscese tra le antiche case. Se volete vedere la clip, cliccate sul link.
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